dolce tempesta
d'un dì di primavera,
è l'ira funesta
del cor nella bufera.
"forza, si metta in posa
e dopo il primo scatto
prenda quella rosa
e...col diavolo...un patto!"
adipe in abbondanza
tratti sì sporgenti
non scorgo nella stanza
o negli indumenti.
lunedì 29 settembre 2008
domenica 28 settembre 2008
Cine-sera....
Arrivo in disagio
pel vestimento loquace;
eppur strette tra tante
sol sfuggon le dita;
parole suonate
d'un dì in occidente,
imbizzarriti balli
dai plurimi sensi...
dal bollor, d'un tratto,
si ergon gli assaggi,
acre sapor
di terra d'oriente:
dissenti gli sguardi
serrate le labbra!
quiete profusa,
ma odor di tempesta!
Quel pargol su stoffa
distoglie il pensier
da luminose fasce
che cingon l'oggetto.
pel vestimento loquace;
eppur strette tra tante
sol sfuggon le dita;
parole suonate
d'un dì in occidente,
imbizzarriti balli
dai plurimi sensi...
dal bollor, d'un tratto,
si ergon gli assaggi,
acre sapor
di terra d'oriente:
dissenti gli sguardi
serrate le labbra!
quiete profusa,
ma odor di tempesta!
Quel pargol su stoffa
distoglie il pensier
da luminose fasce
che cingon l'oggetto.
sabato 27 settembre 2008
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Del doman l'incertezza,
già decantata,
timor della sorte,
ignota la sponte.
Assente il battito,
impronunciabile motto
da custodir nel buio
alla corsa del ratto.
Confusi algoritmi
di discordi emozioni
error paventato.
il mondo rosso
m'è avverso,
boccon divorato.
già decantata,
timor della sorte,
ignota la sponte.
Assente il battito,
impronunciabile motto
da custodir nel buio
alla corsa del ratto.
Confusi algoritmi
di discordi emozioni
error paventato.
il mondo rosso
m'è avverso,
boccon divorato.
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